Tintin - Les aventures de Tintin

Reply
News varie dal mondo!
view post Posted on 10/11/2008, 14:56Quote
Avatar


Group: Administrator
Posts: 3117


Status: Offline: ultima azione eseguita il 12/12/2009, 12:58


SPETTACOLI & CULTURA
image
La cantante sudafricana è stata colta da un malore al termine della sua esibizione. E' stata portata in una clinica di Castel Volturno, dove è spirata poco dopo. Aveva 76 anni.

Muore Miriam Makeba dopo il concerto per Saviano

Mandela: "E' giusto che i suoi ultimi momenti siano stati sulla scena"


CASTEL VOLTURNO (CASERTA) - La cantante sudafricana Miriam Makeba è morta nella clinica Pineta Grande di Castel Volturno, dove era stata trasportata dopo essere stata colta da un malore, al termine della sua esibizione al concerto anticamorra e contro il razzismo dedicato allo scrittore Roberto Saviano, a Baia Verde di Castel Volturno. "E' giusto che i suoi ultimi momenti siano stati sulla scena", ha commentato l'ex presidente sudafricano Nelson Mandela. "Le sue melodie hanno dato voce al dolore dell'esilio che provò per 31 lunghi anni. - ha detto Mandela, rendendo omaggio a una delle "madri" della lotta contro l'apartheid. - Allo stesso tempo, la sua musica effondeva un profondo senso di speranza".

L'artista aveva 76 anni. Era nata a Johannesburg il 4 marzo 1932. Aveva speso tutta la sua vita per l'impegno civile ed è morta 'sul campo', a Castel Volturno, un luogo-simbolo della lotta alla criminalità ed alla sopraffazione, dove aveva voluto partecipare a tutti i costi, nonostante le non brillanti condizioni di salute, al concerto anticamorra a sostegno di Saviano.

Miriam Makeba era divenuta famosa in tutto il mondo per essersi battuta contro il regime dell'apartheid che aveva dilaniato il suo Paese, il Sudafrica. Per questo era diventata delegato delle Nazioni Unite. E non a caso il suo impegno contro la segregazione razziale, ingigantito dalla fama di cantante nota in tutto il mondo, aveva causato la reazione del governo sudafricano che, nel 1963 - in pieno regime di apartheid - l'aveva costretta all'esilio ed aveva messo al bando tutti i suoi dischi.

Per tornare in Sudafrica, Miriam Makeba dovette attendere quasi 30 anni: soltanto nel 1990, infatti, Nelson Mandela riuscì a convincerla a tornare nella terra dove era nata (sua madre era di etnia swazi e suo padre, morto quando lei aveva sei anni, era uno Xhosa). Trasferitasi prima in Europa e poi negli Stati Uniti, proprio in quella lunga fase della sua vita, espresse il meglio di sè nel campo artistico. In America Miriam Makeba incise le sue canzoni più conosciute: Pata Pata, The Click Song e Malaika.

Nel 1968 si sposò con Stokely Carmichael, un attivista per i diritti civili. Il matrimonio scatenò grandi polemiche negli Stati Uniti e la sua carriera ne subì un notevole rallentamento. Si separò dal marito - con il quale si era trasferita in Guinea - nel 1973. Nel 1985, dopo la morte della sua unica figlia, Bongi, tornò a vivere in Europa.

Nel 2005 decise di dare il suo addio alle scene e lo fece con un memorabile tour, che toccò tutti i Paesi del mondo nei quali si era esibita. Ma il destino, per l'addio definitivo, le aveva riservato un altro appuntamento. Quello che ieri sera l'ha condotta sul palco di Baia Verde, a Castel Volturno, dove un pubblico accorso per una grande testimonianza di impegno civile, le ha riservato l'ultimo, indimenticabile applauso.



image
e non dimentichiamo: Diabolik - Julia - Magico Vento image

 
Message Email MSN Top
view post Posted on 17/11/2008, 11:22Quote
Avatar


Group: Administrator
Posts: 3117


Status: Offline: ultima azione eseguita il 12/12/2009, 12:58


Mike, il ragazzo che vuole girare il mondo

Michael Perham, a 16 anni, tenta un'impresa senza precedenti

Eurosport - lun, 17 nov 10:36:00 2008

Ha soltanto 16 anni ed è l'uomo del momento in Gran Bretagna, un paese che per via delle sue condizioni geografiche guarda con estremo rispetto al mare e a chi sul mare ha deciso di vivere, lavorare e realizzare grandi imprese.

Si chiama Michael Perham, è figlio di un imprenditore navale che gli ha passato con i geni la passione per la vela e per la navigazione in solitario, ma anche una solidità economica che consentirà a Mike un'impresa che non ha precedenti per ragazzi della sua età: la circumnavigazione del globo.

Ieri la partenza, da Portsmouth, con una barca di 15 metri che ha tutte le caratteristiche tecniche e di sicurezza per riuscire nell'impresa. Ma la domanda che tutto il mondo si fa è se la barca ce la può fare, ce la farà Mike? "Io sono convinto di sì - dice con un bel sorriso il ragazzo tenendo per mano la fidanzatina di 15 anni - perché non è la mia prima esperienza in questo senso e perché la barca è fantastica (si chiama Totallymoney.com n.d.r.). La cosa difficile sarà riuscire a mantenermi calmo e sereno la prima settimana, che è sempre la più difficile. Poi credo che tutto verrà da sé".

Michael Perham ha già una discreta lista di record alle spalle: ha iniziato a fare vela giovanissimo, a sei anni la sua prima corsa a dieci la sua prima impresa, a 14 la traversata dell'Atlantico, sempre in solitaria. A bordo pochi comfort, ma necessari: pc per essere connessi alla rete e aggiornare il diario di bordo on line, telefono satellitare con il quale si collegherà a orari fissi con mamma, papà e girlfriend concedendo qualche intervista e una playstation per distrarsi nei momenti di solitudine. Avrà modo di superare diversi livelli in tutto il tempo che dovrà trascorrere in mare.

Altro elemento di rischio: quando attraversò l'Atlantico il papà lo seguiva con la sua imbarcazione, pronto a intervenire. Stavolta sarà davvero solo e il suo cordone ombelicale tra una sosta e l'altra sarà solo il satellite: "Non volevo alcun paracadute - dice Mike - so di potercela fare da solo. Ormai sono grande, anche se l'impresa è grandissima".

Salutando papà Peter e mamma Heather è scappata una lacrima, ma non a lui, bensì ai suoi genitori: lui freddamente è salito a bordo, ha salutato i fotografi con la manina e ha diretto la prua fuori dal porto persino con qualche minuto di anticipo.

"Un esempio per migliaia di genitori inglesi" dicono gli educatori e i sociologi. "Una follia" dicono milioni di mamme apprensive in ogni parte del mondo. Ma tutti fanno il tifo per lui: sarà di ritorno a marzo, venti e correnti permettendo, proprio in occasione del suo 17esimo compleanno.

Peter Perham è indubbiamente orgoglioso di suo figlio: "Prende da sé le sue decisioni, e anche questa sfida l'ha scelta lui in qualche caso andando a discutere direttamente con gli sponsor per coprire le spese. Io l'ho solo affiancato e ora lo aspetterò in ansia perché qualsiasi età abbia tuo figlio, qualunque genitore è in ansia per il proprio ragazzo. Ma io conosco Mike, e so che ce la farà: mi auguro che la sua esperienza sia di ispirazione per tanti altri ragazzi".

Prima tappa Capo di Buona Speranza, poi l'Oceano Indiano e il Pacifico fino a Capo Leeuwin, quindi Capo Horn e l'Atlantico: appuntamento a Portsmouth il 16 marzo a mezzogiorno. Il viaggetto di Mike è costato 250mila euro, tutti coperti dagli sponsor. E quando rientrerà il ragazzino sarà un uomo da record e da copertina. Probabilmente il navigatore a vela più famoso del mondo.

image



image
e non dimentichiamo: Diabolik - Julia - Magico Vento image

 
Message Email MSN Top
view post Posted on 11/1/2009, 20:41Quote
Avatar


Group: Administrator
Posts: 3117


Status: Offline: ultima azione eseguita il 12/12/2009, 12:58


Maghi al pc, incapaci di sedurre. Lezioni di flirting per i nerd

Corso "di acchiappo" istituito dall'Università di Postdam, in Germania. Record di iscritti: ben 440 studenti di ingegneria informatica.


UNA VITA davanti al computer, occhiali scuri tenuti insieme da un giro di nastro adesivo, brufoli, qualche penna nel taschino protetta dal contenitore antimacchia e magari anche una camicia a quadrettoni. Li abbiamo visti in centinaia di film adolescenziali americani e anche nei più popolari cartoni animati, sempre emarginati e derisi: sono i nerd, termine inglese che definisce un'estesa categoria di giovani dediti alla ricerca e allo studio in campo tech ma sfortunatamente additati di poca sorte con il sesso femminile. Insomma i nerd sanno tutto di computer, nuove tecnologie e programmazione ma quando si tratta di donne la sicumera viene meno e lascia spazio solo ad imbarazzo e goffaggine.

Per risolvere i loro problemi di cuore e per dimostrare che la rivincita dei nerd non era solo un simpatico film degli anni Ottanta ma un pronostico sul futuro di una categoria cresciuta in maniera proporzionale alla fortuna delle nuove tecnologie, arriva dalla Germania un corso unico nel suo genere.

Organizzato dalla facoltà di ingegneria informatica dall'Università di Postdam, in Germania, il flirting course, ovvero corso di "acchiappo", si rivolge a tutti quegli studenti che, troppo impegnati tra libri e computer, hanno perso di vista l'universo femminile. Ecco allora che in poche settimane il flirting course, che inizierà domani, ha registrato un record di iscritti: ben 440 studenti del master in ingegneria informatica hanno scelto di partecipare.

Il corso spiega, tra le altre cose, come scrivere l'sms perfetto per invitare una ragazza ad uscire o come comporre la mail per sedurre la collega di corso. Ma non solo virtualità. Il flirting course vuole stanare i nerd dalle loro stanze e farli uscire allo scoperto. Ecco quindi che durante il corso gli iscritti impareranno a muoversi durante una festa, a riuscire a socializzare con degli sconosciuti, a sostenere una conversazione senza rossori e mani sudate e a imparare a vestire nella maniera più sexy.

E dato che, nonostante la fiducia nelle scienze, quella della seduzione non è affatto una regola perfetta e i vestiti giusti uniti alle parole più adatte non sempre garantiscono un risultato ottimale, i nerd iscritti al corso impareranno anche come reagire davanti ad una risposta negativa. Ad insegnare loro le regole del perfetto tombeur des femmes, o des hommes, penserà Philip von Senftleben. Noto autore e speaker radiofonico tedesco che, attraverso i programmi radiofonici Der Flirter e Womanizer, oltre ai seminari e alle numerose pubblicazioni, da anni insegna ai tedeschi come "far battere velocemente il cuore di qualcun altro mentre il proprio resta completamente calmo".

Secondo Hans-Joachim Allgaier, portavoce della Postdam University, il corso non è una trovata pubblicitaria ma una parte molto importante della formazione degli studenti: oltre a garantire una preparazione ottimale per il loro successo professionale, ora l'università si occupa anche del successo della loro vita privata. A confermare l'utilità del corso arrivano anche le dichiarazioni di uno degli studenti che vi prenderà parte. Si chiama Michael, ha 22 anni e commenta così la sua partecipazione: "Quando si tratta di studio sono sempre il primo della classe, ma quando si parla di ragazze divento un asino. Spero proprio che questo corso mi aiuti a cambiare".

E mentre sugli schermi americani impazza la serie televisiva The Big Bang Theory, che presto arriverà anche in Italia per raccontare le tragicomiche vicende due nerd alle prese con una vicina di casa molto sexy, anche la scienza conferma la poca fortuna dei nerd con le donne. Secondo uno studio australiano condotto su 185 studenti dell'Università di Sidney, i nerd perdono la verginità per ultimi rispetto ai colleghi delle altre facoltà. "Quali sono gli universitari che frequentano i bar e le feste? Non certo gli studenti di materie scientifiche - spiega Stephen Carroll, responsabile dello studio - loro sono troppo impegnati a condurre esperimenti, studiare in biblioteca e fare esercizi".


image
e non dimentichiamo: Diabolik - Julia - Magico Vento image

 
Message Email MSN Top
17 replies since 18/7/2008, 15:37
 
Reply

load
Fast reply

 
 
 

Enable emoticons
Clickable Smilies
Show All


Nickname:      Email: